Parigi, 1936. Sullo sfondo della guerra civile spagnola e dell'ascesa dei fronti popolari in Europa, Fiodor Voronin è un ex generale dell'esercito zarista emigrato in Francia. L'uomo lavora a capo di un'organizzazione di russi bianchi anticomunisti insieme alla moglie Arsinoé, un'artista greca del tutto disinteressata alla politica. Nonostante l'attività del marito, la coppia stringe amicizia con i vicini di casa, militanti comunisti simpatizzanti per la Repubblica spagnola. Mentre il clima politico europeo si surriscalda, Fiodor intraprende frequenti e misteriosi viaggi d'affari. Ben presto la moglie e i conoscenti iniziano a sospettare che l'uomo non sia chi dice di essere, bensì un ambiguo e pericoloso agente triplo al soldo di più potenze e dei servizi segreti sovietici.