Aspromonte. Mico Sarrabanda, giovane e umile figlio di un carrettiere, entra nelle grazie di don Cialormo Pokì, un potente barone locale che decide di prenderlo sotto la propria protezione per sfruttarne la fedeltà. Per vendicarsi di un proprietario terriero rivale, il barone ordina a Mico di dar fuoco a un deposito di olive, premiandolo poi con la nomina a mastro di giornata. Forte del ruolo acquisito, il ragazzo si invaghisce della figlia del padrone, la giovane Tara Pokì, e ne chiede ufficialmente la mano. Ricevuto un netto e disprezzante rifiuto a causa delle differenti origini sociali, Mico affronta il barone in un acceso diverbio che sfocia nel sangue, innescando una catena di violenze e vendette incrociate.