Shayda, madre iraniana rifugiatasi in Australia con la figlia Mona, cerca protezione in un centro d’accoglienza per sfuggire alle violenze del marito Hossein. Quando all’uomo vengono concesse visite senza supervisione, la minaccia di un possibile rapimento della bambina e il rischio di essere riportate in Iran mettono Shayda di fronte a un doloroso conflitto tra la burocrazia australiana e le pressioni culturali della sua comunità d’origine.