Saverio Ravizzi, operaio siciliano emigrato al Nord, scampa per caso a un incidente durante una manifestazione e ottiene un posto in una fabbrica di Bergamo. Qui, spinto dall’ingiustizia delle condizioni di lavoro, si improvvisa leader sindacale e riesce a ottenere importanti miglioramenti per i suoi compagni. Ma il suo entusiasmo e la sua lotta vengono vanificati quando il padrone decide di vendere l’azienda, rendendo inutili i sacrifici e le conquiste ottenute. Curiosità: La sceneggiatura è firmata da Castellano e Pipolo, noti per le commedie leggere, ma qui affrontano con tono più politico e sociale il tema delle lotte sindacali degli anni 70.