Un mosaico di episodi autonomi mette a nudo, con ironia feroce e toni grotteschi, i vizi e le ipocrisie dell’Italia del boom economico: padri che educano alla disonestà, attori opportunisti, gelosie, truffe, fanatismi, miserie quotidiane e ambizioni ridicole si susseguono in rapide istantanee che ritraggono un Paese contraddittorio, incarnato dalle molteplici maschere interpretate da Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi.